Se capisco quale è il conflitto che sto vivendo allora il problema/sintomo dovrebbe sparire?

 

Molte persone che mi interpellano si rendono conto che il loro corpo somatizza con dei sintomi un loro un disagio e se si tratta di un sintomo persistente significa che questa situazione di disagio permane, non si sta sciogliendo nella loro vita.

La domanda che mi fanno spesso è: “ma se capisco quale è il conflitto che sto vivendo allora il problema dovrebbe sparire!”.

La risposta è un “deludente” no e per spiegare il perché ho bisogno di fare alcune premesse.

Secondo me facciamo questo viaggio nella materia per sperimentare, tra le altre cose, la sensazione di “densità” del corpo, della terra eppure sembra che  scordiamo facilmente questa evidenza.

Abbiamo appreso a vivere in un mondo pensato e cerchiamo di incasellare ciò che viviamo in dei concetti e molto spesso ci meravigliamo se i nostri stati d’animo e anche i sintomi del corpo non corrispondono alle nostre aspettative, al nostro racconto.

Da molto piccoli impariamo a rinchiuderci nel nostro mondo intellettuale quando ciò che viviamo è troppo per la nostra capacità di contenerlo e poi per tutta l’esistenza tentiamo di risolvere le nostre difficoltà, “malattie” comprese, con la comprensione razionale, con la volontà.

Solo che… non funziona.

Le nostre emozioni hanno bisogno di essere vissute, sentite fino in fondo, comprese quelle dolorose e non capite e tenute lontane.

Il corpo produce un cambiamento tangibile quando concretamente nella nostra realtà facciamo qualcosa di diverso o diciamo ciò che abbiamo sempre evitato di dire, quando insomma la nostra realtà cambia concretamente e anche la percezione che abbiamo di noi si modifica. I sintomi si modificano quando nella nostra vita riusciamo ad agire con la parte adulta sentendo e tenendo conto dei sentimenti infantili che proviamo.

Il processo che ho descritto è ben diverso dal “capire”, in effetti si tratta di una crescita emotiva che poi è, secondo me, il messaggio e il regalo che ogni sintomo ci dona.

  • Marco Meini

 

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