Le Costellazioni Familiari: ma perché andare a rivangare cosa mi è accaduto nel passato?

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Mi capita spesso che qualcuno dica: ma perché andare a rivangare cosa mi è accaduto nel passato?

Ciò che è accaduto ormai è andato così e non posso cambiarlo ma perché continuo a rovinarmi la vita?


In effetti è proprio il constatare che nella vita continuiamo a soffrire, sopratutto, in certi ambiti in cui si ripetono situazioni dolorose simili che ci fa capire che il dolore passato è ancora attivo nella parte emotiva e nel corpo proprio adesso nel presente e lo condiziona pesantemente.

Un pensiero simile compariva anche in me nei primi periodi del lavoro personale; era una sensazione di rassegnazione nel pensare che i fatti dolorosi che avevo vissuto non potevano certamente modificarsi e quindi ero condannato a soffrire per tutta la mia esistenza. Rivangare il passato forse non è molto utile come attività intellettuale; molto spesso il nostro ricordare il dolore provato da piccoli o al momento di un trauma è un attività superficiale che ci porta all’autocommiserazione e nell’energia della vittima.
Quando siamo in quell’energia il nostro bambino interiore pensa di guadagnarsi il piacere nella vita adesso, grazie alla sofferenza che sente e mantiene.
Spera che qualcuno intorno a lui possa dargli ciò che mamma o papà, o qualcun altro non gli ha dato. Diverso è entrare davvero in quel dolore, lasciarlo esprimere e poi accorgermi di come quella parte bambina e ferita ha imparato a difendersi. È questa difesa alla mia vulnerabilità che rende la vita difficile adesso.

 

Il passato è passato ma la resistenza a sentire il dolore e le strategie per evitare di rivivere qualcosa di simile nel presente indicano se per noi realmente quel dolore è passato oppure se è sempre attivo ancora oggi.

 

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Un bambino che non viene allattato prova molti sentimenti dolorosi e molto spesso manifesta sfiducia e paura nel contatto profondo con una persona che ama anche quando ha 30 anni. Ciò che impariamo a fare è sforzarci di superare il problema con la forza di volontà, poi distrarci magari con altre relazioni o lavorando molto, dare la colpa al partner di essere freddo o insensibile.

E non ci accorgiamo che è quel bambino dentro che si è chiuso e protetto: ha deciso che è meglio vivere stando distante da chi ama piuttosto che sentire quel dolore e poi lasciarsi toccare dalla paura di sentirsi vulnerabile con la persona che ama nel presente.
Il mio lavoro è accompagnare la persona che si rivolge a me a sentire quanto era intenso quel dolore e ad accorgersi come, nella vita presente, si protegga irrigidendosi e, quindi riducendo il piacere di vivere e condividere.

Quando la coscienza e il corpo si accorgono profondamente di questo, la vita ricomincia a scorrere con forza anche da quel passato che pareva una condanna.

 

  • Marco Meini

 


Oggi, con l’impiego di molte tecniche come le Costellazioni Familiari abbiamo la possibilità di approfondire le nostre conoscenze sui RICORDI EMOTIVI. Possiamo tornare indietro nel tempo e rivivere qualsiasi periodo della nostra vita o dei nostri antenati e familiari, ricostruendo dettagli che, in condizioni normali, non potremmo ricordare.

Anche se noi non ce ne accorgiamo, la mente registra tutte le esperienze e le memorizza nella mente non cosciente o subconscia. Ecco perché, nel corso di più generazioni, possiamo paragonare la famiglia a un sistema energetico relazionale dinamico. Tutto ciò che i componenti reprimono non svanisce nell’aria ma ritorna come uno spettro nel sistema.

Marco Meini è un operatore olistico che si occupa anche di Costellazioni Familiari e Lavoro Emotivo e Corporeo di Willi Mauer.

Scopri la BIOGRAFIA di Marco Meini i prossimi eventi dedicati alle Costellazioni Familiari e al Lavoro Emotivo e Corporeo al seguente Link.

 

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