Connessione mente-corpo_Le 5 Leggi Biologiche e le emozioni dei bambini

Woman and child in wheat field

Rileggere i sintomi che viviamo nel corpo con la lente delle 5 Leggi Biologiche significa trovare una corrispondenza precisa tra il nostro modo di vivere un determinato shock e la sua manifestazione come sintomo nel corpo. Scoprire questa corrispondenza ci libera dalla paura della casualità delle malattie, dalla sensazione che nel nostro corpo qualcosa sia impazzito e che ci sia qualche elemento da combattere.

Allo stesso modo, possiamo vivere con serenità gli stati di “malattia” dei nostri figli e coglierli come delle opportunità per associarli a dei loro possibili stati di disagi che vivono in famiglia o a scuola.

Attraverso le 5 Leggi Biologiche possiamo rispondere alle seguenti domande:

 

– Le mie manifestazioni fisiche ed emotive o quelle di mio figlio/a, hanno un senso e una motivazione specifica?

 

– Gli eventi che viviamo e come li viviamo hanno un effetto sul corpo?

 

– Cosa racconta di me il mio sintomo e quello di mio figlio/a?

 

– Come posso usare le 5 leggi per superare il mio problema fisico o emotivo e quello di mio figlio/a?

 

 

La simbiosi tra la mamma e il bambino molto piccolo è evidente ed è ovvio che il modo di percepire il mondo della mamma ha un effetto diretto sul bambino.

Per esempio una ragazza si percepisce sola e abbandonata e vive con la sensazione che nessuno si prenda cura di lei, poi incontra un uomo, si innamora di lui e fa un figlio ma l’uomo se ne va mentre lei è ancora incinta. La ragazza piomba nella sua crisi più profonda quando il figlio nasce e lo stato in cui si trova rafforza la sua percezione di “piccola bambina abbandonata”.

La situazione migliora quando dopo tre mesi il compagno torna a casa e lei si accorge della ferita emotiva che l’accompagna fin da piccola. A questo punto decide di chiedere aiuto ad un terapeuta con il fine di prendersi cura della sua parte di bambina ferita e stare meglio nella vita. Il ritorno del compagno e la decisione adulta di affrontare e aggiornare le sue difficoltà producono degli effetti anche sul figlio.

Per un bambino di pochi mesi il territorio è la zona resa sicura soprattutto dalla mamma: il nido. Il bambino percepisce molto bene il pericolo/ la minaccia che questo territorio corre nei mesi di disperazione e depressione della mamma finché la situazione si fa più “sicura” e a quel punto il bambino manifesterà una forte bronchite come fase di riparazione della mucosa bronchiale che risponde proprio al sentire il proprio territorio minacciato.

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