Happiness

L’impegno ad essere presente nel qui ed ora o nell’adesso.

Negli ultimi anni questo concetto compare continuamente nelle filosofie olistiche e new age come anche, e in questo caso da molti molti anni, nelle filosofie orientali. Naturalmente non intendo dire che sia sbagliata questa ricerca di  attenzione al momento presente ma come sempre, quando la nostra mente si impadronisce di un concetto poi si sforza di raggiungere quello stato di presenza che al quel punto non è più naturale. Spesso diventa uno strumento al servizio delle nostre resistenze nell’affrontare il dolore che abbiamo dentro.

Essere presente significa anche riconoscere e dare spazio ai sentimenti che si muovono dentro, compresi quelli dolorosi e accorgermi di cosa li fa riaccendere. 

Facciamo un esempio: la mia compagna dice qualcosa che mi fa sentire un velo di rabbia dentro, rispondo a lei in tono amorevole e un sorriso rassicurante e torno, con un certo impegno, ad occuparmi del momento presente, osservando il mondo intorno a me attento a ciò che sto facendo o vivendo. Sembrerebbe che non mi sono fatto distrarre dall’unica cosa che conta e cioè il contatto pieno con la mia esperienza del momento. Solo che a fine giornata mi accorgo che la mia compagna, da quel momento, sente un malumore inspiegabile e in me percepisco un leggero senso di colpa.

Cosa è accaduto? Magari in ciò che la mia compagna ha detto o come lo ha detto, c’era qualcosa che mi ha fatto contattare un dolore emotivo che mi ricorda una grande ferita rimossa, di quando ero piccolo, nella relazione con mamma. La mia reazione di bambino magari è stata “ingoiare” quel dolore senza manifestarlo a mamma per paura di essere rifiutato; e nel presente quando accade qualcosa di simile metto in atto lo stesso meccanismo difensivo con la compagna. Forse quel momento era una buona occasione per sentire quella vecchia ferita con mamma e poi, invece di minimizzare e tranquillizzare l’altra e me stesso, parlare con la compagna di cosa avevo sentito e cosa mi ricordava quella situazione.

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Per come la vedo io quindi “essere presente al qui e ora” senza andare a sentire una vecchia sensazione rimasta congelata, è un atteggiamento che ostacola la vera presenza nell’adesso perché non ci permette di andare a indagare quelle parti ferite di noi e che oggi si dimostrano reattive.

Forse essere davvero presente significa accorgermi che qualcosa è stato toccato in me emotivamente ed esplorare questo mio mondo interiore per poi avere più possibilità di rispondere davvero alla mia compagna senza essere travolto dalle mie proiezioni e reazioni a queste.

  • Marco Meini

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